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La magia dell’Istria centrale

 

L’immagine di Motovoun che emerge dalla nebbia è diventato un marchio dell’Istria centrale. Dalle antiche mura della città potete amirare la bellissima vista sulla valle del fiume Quieto, sulle dolci colline coltivate a vigneti e sulla misteriosa foresta di Motovun. La città del festival del cinema e Veli Jože vi rivelera la sua ricca e interessante storia ad ogni passo attraverso le sue stradine e piazzette. Ai pieddi del paese si trova la stazione dell’ex ferrovia Parenzana.

Attraverso un tunnel del quale molti visitatori non sanno l’esistenza, si può pedalare lungo il percorso restaurato della Parenzana verso Rakotule. In questo luogo, di qui si parlava gia nel XIII secolo, visitate la chiesa di San Nicola, nei cui affreschi è inciso uno dei primi graffiti croati in glagolitico con la raffigurazione di un santo generoso.

Si può proseguire ulteriormente fino alla vicina città di Karojba, da dove il sentiero della Divisione istriana conduce al luogo in cui nel XIV secolo fu scritto il documento storico dello stesso nome nella lettera glagolitica e croata. Si può proseguire in bicicletta verso Pisino prima del quale ci si deve assolutamente fermare nell’antica Beram. Visitate la chiesa di Santa Maria a Škriljineh, decorata con pregevoli affreschi del maestro medievale Vincenzo di Castua. Certamente, l’affresco più famoso e più impressionante è la „Danza dei morti“, la quale uguaglia nella morte sia i re che i contadini.

Infine, si arriva a Pisino, situato sopra l’impressionante abisso del torrente Pazinčica e la grotta di Pisino. È una città dal ricco patrimonio, come dimostra il museo situato a Kastel, la fortezza meglio conservata dell’Istria. Fu da qui, secondo il racconto di Jules Verne, che il suo eroe Mathias Sandorf sfuggì ai suoi carcerieri. La giornata si può concludere perfettamente in una taverna istriana gustando i sapori delle specialità locali, come prosciutto, fuži, tartufi e vini ottimi.